Un pò di storia - Skaski

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Un pò di storia

Cultura culinaria

UN PO DI STORIA

La gastronomia russa ha come base la cultura slava che ha le sue radici in Ucraina, Polonia, Yugoslavia, Bulgaria, Albania,
Bielorussia e Russia. Per fare un esempio, il famoso borsch era conosciuto ovunque. Ogni matrona russa, che abitualmente
cucina per la famiglia ogni giorno, non sara' in grado di dettarvi una ricetta, e' l'abitudine quotidiana che detta le regole
e comunque ogni famiglia ha la sua versione tramandata di generazione in generazione. Furono i cuochi francesi,a metà
del XIX secolo, periodo in cui erano al servizio delle famiglie russe, ha riportare per scritto le prime ricette della cucina russa.
Anche la Chiesa ortodossa ha avuto il suo peso nel Medioevo, nello stabilire quali alimenti fossero consentiti nei giorni di
digiuno (pesce, verdure, funghi e cereali) e quali no(carne, latticini, uova). vedi halvà. La cucina russa, ora piu' artificiosa,
era ovviamente semplice e povera, era costituita principalmente dai cereali, per la preparazione della kasha, una poltiglia
gonfia (un porridge alla russa) fatta di cereali come miglio, orzo, grano, avena, segale, frumento, grano saraceno. La segale
era l' ingrediente principale del tradizionale pane nero, sempre presente sulle tavole dei russi. Le zuppe di verdure e per i più
fortunati, anche di carne, rappresentavano per i contadini e rappresentano tutt'oggi un pasto completo e quotidiano, oltre
che un caldo ristoro nei periodi piu' freddi. Ce ne sono tantissime varietà, alla base di queste preparazioni ci sono
immancabilmente le patate (introdotte da Pietro Il Grande e coltivate solo dopo il 1842), il cavolo verza, le carote, le cipolle.
Anche i funghi, sapientemente raccolti e seccati negli innumerevoli boschi, davano origine a deliziose varianti.

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